La Scala come tu la vuoi dal primo all'ultimo gradino.

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La Scala come tu la vuoi dal primo all’ultimo gradino.

 

 

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Descrizione prodotto

La ditta RANDONGROUP è un’azienda con personale specializzato per il settore carpenteria in acciaio inox ed impianti termoidraulici.

La ditta è nata negli anni 70 realizzando impianti termoidraulici di medio e grosso calibro per l’industria conciaria.

Parallelamente alle conoscenze di impiantistica idraulica sia sul settore civile che industriale, si è sviluppato all’interno della nostra azienda la necessità di dare un supporto a livello di carpenteria medio/leggera ai nostri impianti.

Per il settore carpenteria costruiamo pezzi su misura di qualsiasi tipologia, la gamma dei prodotti può variare dalla semplice piastra di ancoraggio, fino al prodotto di architettura. La produzione si basa sia su pezzi unici di piccola e media grandezza sia di eventuali elementi in serie, per cui la molteplicità di realizzazioni negli anni è innumerevole.

Costruiamo scale su misura in acciaio di diverse forme e dimensioni, garantendo sempre un effetto estetico di rilievo; questo risultato è frutto di costante collaborazione con figure professionali del settore.

Riportiamo una parte riguardante la definizione di SCALA tratta dall’ Enciclopedia Italiana

di Guglielmo DE ANCELIS D’OSSAT – Gino BURO

Le scale sono composte da rampe di gradini comunemente intercalate da ripiani o pianerottoli che consentono l’accesso alle diverse parti delle costruzioni o permettono un breve riposo.

In un gradino si hanno due dimensioni fondamentali: la pedata, che ne è lo sviluppo orizzontale misurato dall’orlo anteriore di un gradino a quello del gradino successivo, e l’alzata, che ne è l’altezza. Lo scalino inoltre non si presenta quasi mai nelle scale moderne a spigolo vivo, ma il più delle volte termina con una superficie tondeggiante e sporgente rispetto al sottogrado, diversamente sagomata (cordone) e che serve anche ad aumentare il piano di posa del piede. L’elemento orizzontale del gradino non si dispone di solito perfettamente orizzontale, ma con una leggiera pendenza in avanti (acqua, in termine tecnico) che ne facilita la pulizia e ne rende più comoda l’ascesa.

Dalle misure dell’alzata e della pedata, come dal loro proporzionamento, deriva la maggiore o minore comodità di una scala; il problema che riguarda le misure più adatte dei gradini ha interessato in passato molti autori. Comunemente l’alzata varia da cm. 18 a 20 nelle scale di servizio; da cm. 16 a 18 nelle case di comune abitazione, da cm. 14 a 16 in quelle più importanti, in uffici pubblici, ecc.; da 12 a 15 nelle scale di carattere monumentale. Il fatto che la pedata sia legata all’alzata del gradino da ragioni fisiologiche, viene attualmente espresso per mezzo di due formule che si sono mostrate le più pratiche:

dalle quali si ricava, fissata l’alzata, la misura della pedata.

La successione dei gradini di una scala, per ogni tratto compreso tra due ripiani, costituisce una rampa o rampante. Le dimensioni dei rampanti sono anche obbligate da criterî di praticità: così si evita generalmente di fare rampanti maggiori di 15 gradini, se non in casi nei quali l’alzata di questi sia molto limitata. La larghezza delle rampe è in generale compresa tra cm. 60-100 per scale di servizio o secondarie; tra cm. 100-130 per scale di comune abitazione; tra cm. 130-200 per scale di case signorili, di uffici pubblici, alberghi; dimensioni maggiori sono adottate per casi di scaloni d’onore o di speciale importanza e per scale esterne.

Fissata la posizione e la forma di una scala bisogna tener presente che, in linea di massima, la proiezione orizzontale di questa è all’incirca uguale al doppio del dislivello che si vuol vincere. In particolare, stabiliti i dati fissi del problema e cioè l’altezza dei piani e l’altezza dei gradini, si stabilisce il numero complessivo di questi e l’ampiezza della loro pedata, servendosi, per questo, di una delle formule di cui sopra. Quindi considerando che la lunghezza di ogni rampa è uguale alla pedata moltiplicata per il numero dei gradini meno uno, con la formula l = (n − r) p, dove n è il numero dei gradini ed r quello delle rampe, si trova il perimetro interno di una scala a pozzo con il quale, stabilita la larghezza che si vuol dare ai rampanti, si ottengono le dimensioni della gabbia; il problema si può complicare con l’adozione di rampe in curva e di gabbie di forma irregolare. Naturalmente questo calcolo deve essere ripetuto ogni qualvolta varii l’altezza del piano, dato che l’altezza dei varî piani di uno stabile non è normalmente costante.

Svariatissime sono le applicazioni delle scale esterne, chiamate più propriamente scalee o scalinate, le quali hanno in generale un limitato sviluppo verticale; le rampe sono molto larghe – quasi sempre superano i tre metri – e i gradini e le balaustrate sono spesso o curvilinei o irregolari.

Struttura delle scale. – I materiali usati per formare le strutture delle scale fisse sono il legno, il ferro, la pietra, il laterizio e il cemento armato.

Il legno trova oggi applicazioni rare e di limitatissima importanza, perché facilmente deperibile e infiammabile in caso d’incendio; inoltre le scale di legno risultano rumorose e deteriorabili.

Le scale di legno hanno l’ossatura costituita da travi orizzontali, che sostengono l’impalcato dei pianerottoli, e da longarine disposte secondo l’inclinazione delle rampe, che sostengono i gradini. Questi hanno le pedate e le alzate costituite da tavole disposte rispettivamente in piani orizzontali e verticali, che vengono fissate in modi diversi alle longarine. Si può sagomare a scaglioni il bordo superiore delle longarine e su questi chiodare le tavole, oppure si possono ricavare nei fianchi interni delle longarine degli incassi in cui vengono incastrate le testate delle tavole, sistema quest’ultimo che consente una maggiore rigidezza della costruzione rispetto al precedente.

Il ferro può entrare nella struttura della scala come unico costituente. Scale completamente di ferro sono portate da un’ossatura di travi orizzontali, in corrispondenza dei pianerottoli, e di longarine inclinate, in corrispondenza delle rampe, costituite da profilati di ferro o da travi a traliccio. I gradini, di lamiera striata, o posano sul bordo superiore delle longarine o sono fissati ai loro bordi interni a mezzo di chiodatura e piastre di attacco

Struttura particolare hanno le scale a chiocciola; in queste un’anima o palo di ferro centrale, ancorato al piede in un conveniente blocco di fondazione e assicurato ai muri dell’edificio con robuste grappe di ferro, sostiene una rampa elicoidale. Le pedate dei gradini sono costituite da settori di cerchio di lamiera di ferro o, più spesso, da lastre di ghisa, traforate per ottenere maggiore leggerezza, infilati per mezzo di un collare al palo e opportunamente girati e collegati tra loro.

Flessibilità, capacità di interpretare e risolvere le problematiche, innovazione e materiali sempre di alta qualità ci hanno garantito una nicchia di lavorazioni particolari che seguiamo ancora oggi con cura.

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